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Cinque buoni motivi per autovalutarsi

Le autovalutazioni d‘istituto consentono di rilevare cosa funziona a scuola, cosa meno. Esse permettono di ridurre le insicurezze riguardo agli effetti del proprio lavoro e fanno in modo di ottimizzare le risorse esistenti. Sono un ottimo strumento per riconoscere possibilità di cambiamento e necessità di intervento e costituiscono una base solida per il riconoscimento di obiettivi comuni.
 

1. Autovalutazione come momento cardine della cultura scolastica

Negli anni passati erano le/i docenti a farsi carico in modo individuale della qualità scolastica. Con l’avvento dell’autovalutazione è cambiata la prospettiva: ora sono i collegi docenti come insieme a costruire forme comuni di standard di qualità e prospettive di sviluppo della stessa, nonchè a rendere queste rilevazioni delle pratiche regolari e periodiche. La scuola e i gruppi di docenti nelle loro varie aggregazioni possono usare gli strumenti di rilevazione per misurare e valutare l’efficacia del proprio lavoro comune.
 


2. L‘autovalutazione significa partecipazione

L’autovalutazione consente di rilevare le diverse prospettive dei partecipanti e dei soggetti osservati e di trarre delle conseguenze efficaci e fondanti dai risultati ottenuti. Grazie a delle pratiche di valutazione è possibile coinvolgere gli apprendenti , ma anche i genitori nell’istituzione scolastica. Per poter prendere delle decisioni riguardo agli obiettivi primari dello sviluppo scolastico è necessario rilevare periodicamente le prospettive non solo dei soggetti interni al collegio scolastico, ma anche quelle degli apprendenti e dei genitori. In questo senso l’autovalutazione contribuisce alla democratizzazione della scuola
 


3. L’autovalutazione è uno strumento di sviluppo scolastico

L’autovalutazione fornisce dei dati, non delle supposizioni. Essa permette di rilevare dati reali sugli effetti e sull’efficacia dello sviluppo scolastico. La periodizzazione delle rilevazioni consente di fare chiarezza sull’efficacia di attività di sviluppo scolastico. Delle rilevazioni mirate consentono di promuovere il benessere scolastico, in quanto polarizzano eventuali richieste e mettono a fuoco quegli aspetti per cui impegnarsi in modo particolare.
 


4. Autovalutazione come verifica

L’autovalutazione serve come autocontrollo e come rendiconto di un processo. Essa dà delle indicazioni per verificare e valutare la qualità dei risultati ottenuti e dei processi svolti. Le autovalutazioni permettono di farsi un’idea delle proprie prestazioni e di giustificarle all’esterno.
 


5. Autovalutazione come operazione di trasparenza

L’autovalutazione fornisce delle informazioni sui risultati ottenuti e sui punti di forza della scuola. Essa rende evidente la qualità di una scuola. Visto che vengono comunicati die dati e non delle supposizioni, l’immagine della scuola diviene più autorevole.